- gradevole;
- attuale;
- specifico.
Utilizza l'energia che è dentro di te per sfondare nel mondo del lavoro! Attraverso la lettura di questo blog imparerai a pianificare la tua strategia per conquistare la posizione che desideri all'interno dell'azienda e sviluppare la tua nuova identità professionale.
domenica 26 dicembre 2010
Come sviluppare il proprio talento!
sabato 27 novembre 2010
Il problema sta nel modo di vedere le cose, non in come sono realmente!
Di fronte ad un problema reagiamo sempre allo stesso modo, oppure seguendo degli schemi prestabiliti.
Agli inizi Novecento, quando un gruppo di scienziati guidati da Niels Bohr, penetrarono nei meandri della materia atomica e capirono che il sistema meccanicistico di Isaac Newton, basato sulla credenza che le particelle elementari fossero solide, non riusciva a dare risposte ai nuovi quesiti, gettarono le basi per lo studio della fisica quantistica.
Qualche anno prima, Albert Einstein sconvolte il mondo della fisica ipotizzando la famosa teoria della relatività.
Per secoli prima i filosofi e poi gli scienziati discutevano di temi come lo spazio, il tempo. Dopo anni della pubblicazione della teoria di Einstein, in ambiente scientifico si parla di spazio-tempo e non più di spazio e/o di tempo.
La realtà è più complessa delle categorizzazioni che l'uomo riesce a ideare. Generalizzare un concetto e inserirlo in una categoria ci aiuta a vivere il quotidiano, a superare le difficoltà che la vita ci impone. Senza di esse non potremmo agire velocemente, non saremmo in grado di generare immediatamente una risposta ad uno stimolo.
L'abitudine a ragionare sempre con gli stessi schemi mentali però ci limita quando dobbiamo superare un problema di livello superiore. Quando dobbiamo andare in profondità, analizzare le fasi, capire il sistema che sta alla base, se ragioniamo per generalizzazioni non capiremo il vero significato e quindi non supereremo la difficoltà cognitiva, e senza di essa non arriveremo alla soluzione.
Non esiste una realtà unica ed immutabile, o comunque noi come uomini non siamo in grado di comprenderla: quando pensiamo di esserci riusciti scopriamo nuovi scenari da approfondire. Viviamo in un continuo processo di avvicinamento alla realtà.
domenica 21 novembre 2010
Come comunicare la tua credibilità e influenzare consapevolmente i collaboratori
All'interno di un gruppo di lavoro è importante creare la propria credibilità.
Le dinamiche che influenzano gli atteggiamenti dei membri del gruppo sono mutevoli, le relazioni tra di essi evolvono continuamente. Per farti notare, devi creare consapevolmente la tua credibilità sia all'interno che all'esterno del gruppo. Soprattutto non devi lasciare niente al caso.
Il giudizio su di te deve essere positivo. Non basta essere credibile per far si che i tuoi collaboratori ti reputino credibile. Tra quello che tu pensi di te e quello che gli altri pensano di te vi è un gap. Tocca a te colmare questo gap; se non lo fari tu, a farlo saranno i tuoi collaboratori che ogni giorno ti scrutano, ti valutano, ti pesano. Questo non puoi evitarlo, anzi più assumi incarichi importanti più starai sotto i riflettori e più sarai osservato e giudicato.
Quanto più vicina è l'immagine di te al tuo essere realmente, tanto più sarai coerente e quindi credibile. L'immagine di te non devi lasciarla in mano ad altri, bensì devi crearla tu e poi proiettarla nelle menti dei tuoi collaboratori.
Se stai pensando che i tuoi collaboratori devono accettarti per quello che sei o che non devi dimostrare nulla, stai commettendo un grosso errore.
Le grandi aziende, la banche, gli Stati, le religioni, tutti questi poteri forti creano la loro immagine collettiva e la proiettano nella società per mantenere stabile la loro posizione dominante.
Se vuoi emergere non puoi lasciare che altri gestiscano la tua immagine, che si facciano un'idea di te basata sulle loro sensazioni. Sei tu che devi proiettare nella loro mente l'immagine di te che meglio si adatta alla situazione.